Telecamere iperspettrali

Una telecamera iperspettrale è in grado di acquisire un’immagine e, per ciascun pixel, lo spettro relativo simultaneamente, generando quello che comunemente viene chiamato “cubo di dati”, combinando dunque Imaging e Spettroscopia. Il “cubo di dati” è costituito da una serie di fotogrammi, ognuno dei quali è una linea immagine che viene dispersa in lunghezza d’onda e acquisita dal sensore. Sono dunque le informazioni spettrali linea per linea che vengono acquisite dal sensore, mentre le informazioni spaziali verranno ricostruite via software a partire da quelle spettrali.

Benché utilizzino sensori matriciali, le telecamere iperspettrali sono a tutti gli effetti dei Linescan e necessitano dunque della scansione per acquisire un’intera scena.

Le nostra telecamere iperspettrale coprono tutti i range di lavoro: UV (200nm-400nm), visibile (380nm-800nm e 400nm-1.000nm), NIR (InGaAs: 900nm-1.700nm), SWIR (MCT: 1.000nm-2.500nm), MWIR (InSb: 2.7µm-5.5µm), LWIR (microbolometri o MCT: 8µm-12.4µm).

Le telecamere iperspettrali possono anche essere integrate in sistemi completi comunemente utilizzati per:

  • Imaging chimico NIR e SWIR, eccellente per le applicazioni farmaceutiche, food, ecc.
  • Analisi e riconoscimento dei minerali nei range MWIR e LWIR per la geologia e l’industria mineraria.

Le nostre telecamere iperspettrali, basate sugli spettrografi da imaging ImSpector V8E e ImSpector V10E accoppiati a CMOS e sCMOS, offrono eccellenti prestazioni ottiche e spettrali negli intervalli di lunghezza d'onda da 380 nm a 800 nm e da 400 nm a 1000 nm. Ciò rende possibile scegliere la configurazione che meglio si adatta alla propria applicazione.

I dati acquisiti dalle telecamere iperspettrali SPECIM, grazie alla geometria e alla qualità del design ottico degli spettrografi Imspector, non sono affette dai disturbi dovuti a eventuali polarizzazioni del segnale in ingresso.
La qualità ottica, da sempre tratto distintivo dei prodotti SPECIM, garantisce inoltre aberrazioni sempre a livello subpixel, risultando dunque di fatto ininfluenti.

Grazie ai software di analisi dei dati iperspettrali per la linea inoltre, sarà possibile sostituire il vostro attuale sistema di visione basato su telecamere tradizionali con uno basato su tecnologia iperspettrale, senza dover modificare sostanzialmente gli algoritmi di analisi delle immagini già in uso.

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Le nostre telecamere iperspettrali, basate sugli spettrografi da imaging ImSpector N17E, offrono eccellenti prestazioni ottiche e spettrali negli intervalli di lunghezza d'onda da 900 nm a 1700 nm.

I dati acquisiti dalle telecamere iperspettrali SPECIM, grazie alla geometria e alla qualità del design ottico degli spettrografi Imspector, non sono affette dai disturbi dovuti a eventuali polarizzazioni del segnale in ingresso.
La qualità ottica, da sempre tratto distintivo dei prodotti SPECIM, garantisce inoltre aberrazioni sempre a livello subpixel, risultando dunque di fatto ininfluenti, e assenza di distorsione ottica.

Grazie ai software di analisi dei dati iperspettrali per la linea inoltre, sarà possibile sostituire il vostro attuale sistema di visione basato su telecamere tradizionali con uno basato su tecnologia iperspettrale, senza dover modificare sostanzialmente gli algoritmi di analisi delle immagini già in uso.

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Questa telecamera utilizza un sensore di eccellente qualità di grado di raggiungere i 400fps alla piena risoluzione di 384 pixel spaziali. Per garantire la massima qualità dell’immagine e spettrale e la maggiore stabilità, questa telecamera iperspettrale SWIR è provvista di stabilizzazione termica del sensore ma anche dell’ottica. Il range di lavoro infatti, che tocca i 2.500nm, risente di un contributo termico che tutti gli altri produttori trascurano o ignorano.

Questa telecamera iperspettrale è la scelta più adatta, e a volte indispensabile,  per le applicazioni più impegnative, quali l’imaging chimico, la fenotipizzazione, la disgnostica dei beni culturali e la geologia.

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L’emissione nella banda dell’infrarosso compresa tra 3 µm e 5 µm, tipicamente indicata con MWIR, è utilizzata per l’analisi della composizione dei materiali poiché in questo intervallo si ritrovano firme spettrali caratteristiche. Le telecamere iperspettrali Specim nel MWIR combinano detector raffreddati in InSb di altissima qualità, spettrografi da imaging Specim della serie M con eccellenti prestazioni e obiettivi con alti valori di trasmissione e basse aberrazioni. Lavorare nel MWIR consente di identificare minerali e polimeri neri che non lasciano firme spettrali distinte in altri intervalli di lavoro tipici quali lo SWIR.

Il sistema si adatta perfettamente sia ad applicazioni di laboratorio che necessitano di alte risoluzioni sia a quelle industriali che richiedono alte velocità di acquisizione.

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L’emissione nella banda dell’infrarosso compresa tra 8 µm e 12 µm, tipicamente indicata con LWIR, è utilizzata per l’analisi della composizione dei materiali poiché in questo intervallo si ritrovano firme spettrali caratteristiche. In particolare questo intervallo di lavoro trova applicazione nell’analisi dei prodotti chimici, gas, minerali e radiazioni atmosferiche. Specim è il primo produttore al mondo ad aver sviluppato una telecamera push-broom per l’imaging iperspettrale nel LWIR. Due diversi modelli sono disponibili nel LWIR, uno basato su microbolometro e l’altro basato su detector MCT raffreddato per le massime prestazioni.

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